Sviluppata una nuova tecnologia per tradurre i pensieri.

03/02/2019
Leggeri i pensieri degli altri è possibile farlo, grazie ad una nuova macchina capace di tradurre a parole quello che si pensa.
Mintua - Sviluppata una nuova tecnologia per tradurre i pensieri.

Da oltre oceano un nuovo dispositivo che permette di tradurre in parole quello che si pensa. 

leggere i pensieri di un’altra persona?

Ora è possibile farlo grazie ad una nuova macchina capace di tradurre a parole quello che si pensa, un grandissimo passo avanti per l’intelligenza artificiale. 

Come è stato realizzato? 

L’ideazione e la progettazione di questa nuova tecnologia, presentata nella rivista scientifica Scientific Reports, è merito dei ricercatori della Columbia University di New York guidati dal professore Nima Mesgrani

Il team ha dunque sviluppato un particolare algoritmo, chiamato Vocoder, che dopo aver registrato una persona mentre parla ne sintetizza i discorsi

Infatti mentre l’essere umano è impegnato in un discorso, o anche quando pensa semplicemente di farlo, delle particolari zone del cervello vengono stimolate e attivandosi mandano dei segnali che è poi possibile codificare

Come spiega il professor Mesgrani, è una tecnologia simile a quella utilizzata da dispositivi di intelligenza artificiale come Siri o Amazon Echo, device che riescono a rispondere alle nostre domande. 

Gli studiosi hanno preso in esame l’attività e la stimolazione del cervello di alcuni malati di epilessia mentre ascoltavano diverse persone parlare, in questo modo il vocoder è riuscito a codificarne l’attività cerebrale

Successivamente è stato chiesto ai volontari di numerare da 0 a 9 per registrarne i segnali. Infine tutti i dati registrati e codificati sono stati inseriti all’interno di un particolare sistema di intelligenza artificiale in grado di riprodurre il meccanismo di funzionamento dei neuroni umani

Quali possono essere le applicazioni di questa tecnologia? 

L’esperimento ha poi dato esiti confortanti poiché nel 75% dei casi l’intelligenza artificiale è riuscita a ripetere correttamente la sequenza numerica dei volontari. 

Le applicazioni per questo tipo di tecnologia possono essere innumerevoli, una certamente molto utile sarebbe quella di realizzare speciali sintetizzatori vocali in grado di tradurre i pensieri di chi, a causa di malattie o incidenti, non è in grado di esprimersi autonomamente.

Ridare una nuova voce a chi non l’ha più.

Noi certamente ci auguriamo che ciò possa accadere il prima possibile e che la ricerca faccia molti passi avanti per riuscirci.

 

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