Quando l'architettura urbana è contraria ai senzatetto

09/01/2019
Alcune città si stanno attrezzando per essere il più inospitali possibili con i senzatetto, non lasciando loro neanche lo spazio per potersi riposare.
Mintua - Quando l'architettura urbana è contraria ai senzatetto

La discriminazione e l’antipatia nei confronti dei senzatetto è un grosso problema della nostra società, siamo infatti abituati a trattare con indifferenza queste persone troppo povere per permettersi un alloggio. 

Non parliamo solo di gesti amplificati da risonanza mediatica, ma i tentativi di allontanare e tenere a debita distanza gli “invisibili” si riscontrano anche nell’architettura delle città, che si stanno attrezzando per essere il più inospitali possibili e annullare ogni minima possibilità di bivacco

E allora ecco che gironzolando per la città ci troviamo di fronte a panchine con divisori o addirittura pendenti per evitare che qualcuno ci si sdrai, spuntoni o barriere agli angoli degli edifici, e quant’altro.

Ecco una lista di 14 costruzioni palesemente ideate con l’intenzione di “liberarsi” dei senzatetto.

1. Panchine con divisori

 

2. Panchine con spuntoni

 

3. Spuntoni di fronte la porta d’ingresso

 

4. Ancora spuntoni, questa volta piantiti in un angolo di un edificio per evitare che qualcuno lo possa utilizzare come riparo

 

5. Panchine inclinate

 

6. Una costruzione ostile e di dubbio gusto estetico

 

7. Un sistema retrattile per rendere inospitale lo scalino di un locale

 

8. Panchine da un design piuttosto anomalo che rende impossibile sdraiarsi

 

9. Sbarre per rendere inutilizzabile l’angolo

 

10. Tettoie aperte sulla parte antistante l’edificio per evitare che qualcuno possa trovare riparo dalla pioggia

 

11. Panchine singole

 

12. Un marciapiede piuttosto inospitale

 

13. Delle minuscole panchine inclinate

 

14. Una protezione esagerata che rende difficile anche solo l’entrata nell’edificio

 

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