In Svezia le persone si fanno impiantare chip sottopelle

27/11/2018
Fino allo scorso anno i pionieri sperimentatori di questa nuova tecnologia erano solo 100, attualmente invece sono circa 4000 gli individui che hanno deciso di affidarsi a questa innovazione per cambiare e migliorare la propria vita.
Mintua - In Svezia le persone si fanno impiantare chip sottopelle

In Svezia dalla primavera di quest’anno ha iniziato a dilagare la moda di farsi inserire un chip sottopelle.

Avete sentito bene, si tratta di un minuscolo chip sottocutaneo localizzato tra il pollice e l’indice della mano capace di sostituire qualsiasi strumento digitale o elettronico che solitamente ingombrano le nostre tasche a partire dai documenti fino alle carte di credito e in alcuni casi addirittura chiavi!

Fino all’anno scorso i pionieri sperimentatori di questa nuova tecnologia erano solo 100, attualmente invece sono circa 4000 gli individui che hanno deciso di affidarsi a questa innovazione per cambiare e migliorare la propria vita

 

Come mai questo chip ha acquisito sempre maggiore popolarità?

Innanzitutto costa solo 180 dollari comprensivi di installazione e applicazione; é capace di sostituire documenti, carte di credito, biglietti digitali e chiavi elettroniche rendendo dunque i pagamenti più sicuri e a prova di scippo, l’unico modo per essere derubati infatti consisterebbe nel farsi staccare la mano…non esattamente una bella prospettiva ma sicuramente più difficiledii perdere un portafogli! 

Inoltre il dispositivo contiene solo informazioni passive e non può accedere a dati forniti da altri dispositivi, non è nemmeno dotato di GPS quindi non si può essere localizzati in alcun modo. 

Il chip risulta essere assolutamente invisibile, come alcuni possessori mostrano nelle foto, e la procedura di inserimento avviene attraverso una piccola cannula rendendola dunque indolore

Ovviamente questa invenzione ha ricevuto numerose critiche da parte di scettici e complottisti di tutto il mondo: la preoccupazione primaria sembrerebbe quella di poter essere rintracciati o addirittura controllati da multinazionali o governi con la possibilità di fuga di dati sensibili a favore di aziende e/o organizzazioni. 

Critiche attualmente infondate considerando le caratteristiche del chip e gli intenti dichiarati dall’azienda produttrice. 

Al momento l’unica funzione di questi piccoli chip è quella di alleggerire portafogli, tasche e borse rendendo i pagamenti ancora più immediati e aiutando le persone più smemorate che si ritrovano spesso a perdere o dimenticarsi documenti e chiavi. 

La perplessità di alcuni scettici viene però indebolita dal numero sempre più crescente di persone che invece si affidano a questo servizio, rendendo la prospettiva di un utilizzo su larga scala sempre più realistica… o forse è proprio questo il piano?

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