In Francia Igloo sintetici isolanti e riciclabili per i senzatetto

01/02/2019
Questi iglou sono progettati per conservare e isolare il calore emanato dalla persona che si trova al suo interno dal freddo gelido esterno.
Mintua - In Francia Igloo sintetici isolanti e riciclabili per i senzatetto

L’inverno è di fatto la stagione più ostile per i senzatetto che sono costretti a subire temperature estremamente basse e condizioni atmosferiche sfavorevoli.

Basti pensare che lo scorso anno, solo a Londra sono morti quasi 600 homeless.

Ci troviamo dunque davanti ad un grande problema sociale.

Queste sfortunate persone devono inoltre combattere contro un arredamento urbano che a volte è appositamente studiato per ostacolarli e per evitare che trovino un bivacco provvisorio.

Ricordi? Ne abbiamo parlato QUI. -> Quando l'architettura urbana è contraria ai senzatetto

L’ingegnere francese Geoffroy de Reynal ha preso molto a cuore la difficile situazione dei senzatetto ed ha cercato di trovare una rapida soluzione a basso costo applicando tutte le sue conoscenze fisiche e meccaniche.

 

Geoffroy ha così progettato e realizzato degli “Iglou” in schiuma di polietilene rivestiti internamente in alluminio. Un’idea semplice ma alquanto efficace.

Questi iglou sono progettati per conservare e isolare il calore emanato dalla persona che si trova al suo interno dal freddo gelido esterno.

L’isolamento termico è capace di mantenere una temperatura interna maggiore di 15 C° rispetto a quella esterna.

In questo modo i senzatetto potranno riposare al caldo in una situazione provvisoria sicura, che li metta inoltre al riparo da fastidi, aggressioni notturne e che contribuiscano a donar loro più privacy e intimità.

 

La scelta dei materiali fatta dall’ingegnere De Reynal è molto intelligente, queste soluzioni infatti sono completamente impermeabili, sono lavabili e riciclabili, abbattendo così anche l’impatto ambientale.

Gli Iglou in Francia hanno riscontrato un grande successo e una grande approvazione dai senzatetto.

 

Tutte le persone che l’hanno testato ora non possono più farne a meno.

Geoffroy de Reynal però non ama accontentarsi ed è alla ricerca di un alloggio provvisorio sempre più confortevole, magari dotato di una piccola doccia che permetta agli homeless anche di curare la loro igiene personale.

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