I droni che ti salvano la vita

29/06/2018
Le sperimentazioni dei droni in operazioni di salvataggio proseguono, e c'è già chi li sta usando con ottimi risultati.
Mintua - I droni che ti salvano la vita

  

Scordatevi un muscoloso e prestante David Hasselhoff in costume rosso a pattugliare il mare con il suo binocolo, il futuro dei guarda spiaggia si fa sempre più tecnologico.

Arrivano infatti dalla Germania, precisamente da Rotenburg, i test sull’uso di droni di salvataggio.
E’ stato mostrato agli specialisti del settore un drone detto Larus, dal latino “gabbiano” che prende il nome per le sue ali.
Il test effettuato ha sicuramente convinto la platea di esperti per la velocità e la precisione con cui sono stati localizzati i trasmettitori di emergenza.

L'utilizzo di queste tecnologie convincono sia in termini di efficia che di portafogli, infatti la spesa per il puttugliamento delle coste attraverso navi, aerei, elicotteri e personale è davvero ingente, pensiamo anche all'Italia quasi completamente circondata dal mare; ebbene i droni possono sostituirsi ai ricognitori della marina, i quali sono chiamati a svolgere questo compito quotidiamanente, oltretutto possono essere anche utilizzati come ponte radio per le comunicazioni, facilitando le trasmissioni per l'individuazione e agevolando operazioni di soccorso.

Dall'altra parte del mondo, in Australia la tecnologia dei droni è già stata utilizzata in operazioni di aiuto bagnanti. In questo caso però parliamo di droni progettati ed equipaggiati con kit di  salavataggio come defibrillatori, dispositivi di galleggiamento, dispositivi elettromagnetici contenenti repellente anti-squalo e beni di prima necessità: acqua, coperta termica, radio, valigetta di pronto soccorso etc...

 

Un funzionario del governo australiano ha focalizzato l'attenzione sui tempi occorsi per un salvataggio di due adolescenti, avvenuto al largo di Lennox Head. Normalmente per coprire una distanza di 700 metri un bagnino impiega circa 6 minuti, al drone invece sono bastati 70 secondi, raggiunti i malcapitati, è stato fatto sganciare il dispositivo di galleggiamento, salvando così i due ragazzi...

Paradossalmente i guarda spiaggia del futuro dovranno essere più bravi a "volare" che a nuotare...

Chissà quanto attenderemo per vedere anche sulle spiagge di Riccione un bagnino che invece di avere tra le mani il salvagente, è lì pronto con un Joystick di pilotaggio...

 

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