Guanti che riconoscono il parkinson prima che si manifesti

19/03/2019
Lo studio è stato poi pubblicato sulla nota rivista di settore “Prkinsonism & Related Disorders”.
Mintua - Guanti che riconoscono il parkinson prima che si manifesti

I guanti che prevedono il Parkinson: Senshand

Un’innovazione tutta italiana quella nata dentro le mura della prestigiosa Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Un eccellente team di ricerca, diretto da Filippo Cavallo, ha sviluppato dei guanti hi-tech capaci di riconoscere la malattia di Parkinson da cinque a sette anni prima che i sintomi della patologia si manifestino.

Lo studio è stato poi pubblicato sulla nota rivista di settore “Prkinsonism & Related Disorders”. 

Questi speciali guanti, chiamati SensHand, sono stati realizzati nel Biorobotics for Parkinson Disease Lab, gestito da Carlo Maremmani e Filippo Cavallo. 

 

Come funzionano i guanti che prevedono il Parkinson? 

La loro elevata sensibilità permette di rilevare e registrare eventuali segnali dell’insorgenza della malattia, come lievi tremori, parziale rigidità muscolare o rallentamento dei movimenti. Tutti segnali, questi, che nei primi periodi raramente vengono notati anche dai pazienti stessi. 

La capacità di riconoscere le prime avvisaglie della malattia è fondamentale per iniziare il prima possibile la terapia e massimizzarne l’efficacia. 

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che, contrariamente a quello che si pensa, non colpisce solo gli anziani. La sua cresciuta popolarità e il grande lavoro di sensibilizzazione che negli ultimi anni è stato fatto, anche grazie all’ attore Micheal J. Fox, hanno cambiato anche il metodo d’indagine e l’approccio alla malattia, non più strettamente legato ai sintomi motori ma orientato anche a quelli non motori. 

Nella lista dei sintomi non collegati ai movimenti involontari, è presente ad esempio l’iposmia idiopatica, ovvero la riduzione progressiva dell’olfatto

La ricerca è stata finanziata dalla Regione Toscana e si è svolta prendendo in esame 90 persone, 30 soggetti sani, 30 con iposmia idiopatica e 30 soggetti affetti dal Parkinson.

Unendo i risultati ottenuti dai sensori dei guanti Senshand con quelli ottenuti da un test dell’olfatto, è stato possibile riconoscere le prime avvisaglie della malattia. 

La ricerca ha analizzato ben 96 parametri per arrivare a definire i risultati e dopo vari test, la condizione dei vari soggetti è stata individuata con una correttezza del 79%.

Un altro progetto italiano di cui andare fieri. 

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