Endoscopia intestinale, veloce e indolore con la videocapsula.

18/11/2018
Da qualche anno è stato introdotto un nuovo metodo d’indagine: l’enteroscopia con videocapsula, un’opzione quasi fantascientifica che si avvale delle innovazioni nel campo della nanotecnologia per arrivare a sondare anche l’intestino.
Mintua - Endoscopia intestinale, veloce e indolore con la videocapsula.


Le tecniche più conosciute ed usate in ambito medico per scoprire eventuali disturbi dell’apparato gastrointestinale sono la colonscopia e la gastroscopia, queste sono certamente efficaci ma risultano essere anche notevolmente invasive creando non pochi dolori ed imbarazzi al paziente. 

Da qualche anno però è stato introdotto un nuovo metodo d’indagine: l’enteroscopia con videocapsula, un’opzione quasi fantascientifica che si avvale delle innovazioni nel campo della nanotecnologia per arrivare a sondare anche l’intestino. 

Nel territorio italiano, l’azienda ospedaliera di Ravenna è considerata un precursore di questo innovativo esame. Notizia che non stupisce considerando che il suo reparto di gastroenterologia ha da sempre utilizzato tecniche all’avanguardia diventando così uno dei vanti dell’azienda ospedaliera, grazie anche alla straordinaria collaborazione col SERT (servizi per le tossicodipendenze) in un ambulatorio congiunto dove vengono ricoverati e curati pazienti con cirrosi epatica o bisognosi di un trapianto

Come funziona l'enteroscopia con videocapsula? 

 

Il paziente per prima cosa ingoia la capsula monouso, dotata di una o due microcamere che viaggiano e riprendono l’interno dello stomaco e dell’intestino sfruttando il processo digestivo

Introdotta per la prima volta nel 2001, da allora ha subito numerose modifiche per adattarsi sempre meglio alla fisionomia intestinale, attualmente infatti esistono 4 tipologie di videocapsule ognuna adeguata ad una particolare patologia o specifico segmento del tratto digestivo. 

La capsula può analizzare anche l'intestino tenue.

 

Un ulteriore beneficio dell’utilizzo della capsula endoscopica è la possibilità di sondare anche l’intestino tenue, che prima era visibile solo con operazioni chirurgiche o radiologia. Nello specifico, la videocapsula è utilizzata in caso di sanguinamento dell’apparato digerente oscuro, non rilevabile tramite colonscopia, quando si ipotizza la presenza di polpi, in caso di celiachia persistente, di sindrome di Crohn e malattie genetiche che possono evolvere in tumori al tratto intestinale

Per effettuare l’esame occorre rispettare delle semplici regole di preparazione: innanzitutto digiuno rigoroso nelle dodici ore precedenti l’ingerimento della capsula e l’uso di lassativi

Dopodiché il paziente può assumere la capsula e continuare con le normali attività quotidiane con due piccoli accorgimenti: niente acqua nelle due ore successive l’ingerimento della capsula e colazione solo dopo 4 ore. 

Dal 2017 la capsula endoscopica è stata inclusa nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), arrivando così ad ottenere una tariffazione omogenea su tutto il territorio nazionale.

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